La Casa d'Arte Futurista di Fortunato Depero a Rovereto

8:48 AM

Rovereto non è nota solamente per il MART - Museo d'Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, ma anche per ospitare un'interessante casa museo: la Casa d'Arte Futurista Fortunato Depero, creata dallo stesso artista come laboratorio artistico e successivamente trasformata in museo, pur mantenendo l'originale impostazione voluta dall'artista.

Casa d'Arte Futurista Fortunato Depero a Rovereto


Fortunato Depero appartiene alla seconda generazione di artisti futuristi che, nel primo dopoguerra, nonostante la sofferenza e le devastazioni degli eventi bellici, continuarono fermamente a sostenere lo schieramento fascista con un atteggiamento volto verso l'avanguardia, il progresso e l'interventismo.
Nato in Trentino, nella Val di Non, di origine operaia, figlio di uno spazzacamino, a 23 anni firmò insieme a Balla il Manifesto della Ricostruzione Futurista dell'Universo. Fin dall'inizio del suo lavoro si distinse per i suoi molteplici interessi che spaziavano dalla pittura, alla scenografia, ai giocattoli, l'arredo, i manifesti pubblicitari, fino alla poesia e alla musica.

Nel 1919 decise di fondare a Rovereto, città dove morì, una Casa d'Arte che all'inizio utilizzò come laboratorio creativo. Solamente nel 1957, tre anni prima della sua morte, Fortunato Depero decise di rendere il suo laboratorio un museo trasformandolo nella Casa d'Arte Futurista che oggi possiamo visitare e considerare l'unico museo al mondo fondato da un artista futurista.
mobili intarsiati casa d'Arte Fortunato Depero Rovereto
mobili intarsiati - Rovereto, Casa d'Arte Futurista Depero

Al suo interno ogni dettaglio dell'arredo è stato curato Depero stesso: mobilio, mosaici, suppellettili, decorazioni alle pareti e quadri. Per chi la visita, la Casa d'Arte Futurista Depero è un'occasione non solo per conoscere la produzione dell'artista, ma anche per capire meglio la poetica, le tematiche e i campi d'azione del movimento futurista.

Salendo le scale verso il primo livello ci si trova faccia a faccia con Fortunato Depero in un autoritratto, Diabolicus, dove l'autore si ritrae in abiti da montanaro con alle spalle Dolomiti svettanti come grattacieli.
Fortunato Depero Rovereto, libro imbullonato
Libro Imbullonato - Rovereto, Casa d'Arte Futurista Depero
Tra le opere principali in questa sala il Libro Imbullonato, conservato in una teca che è anch'essa un'opera di design con dettagli che rimandano sempre al bullone, riferimento alla tecnologia e alle moderne tecniche costruttive. Il Futurismo si presentò al pubblico come movimento artistico totale che abbracciava tutte le discipline compresa la scrittura: il Libro Imbullonato Depero Futurista è emblematico per l'uso inconsueto dei caratteri tipografici, l'impaginazione, e la rilegatura fatta con due bulloni di metallo.

Nel 1928 Fortunato e sua moglie Rosetta si trasferirono per due anni a New York, dove tentarono invano di realizzare una versione americana della Casa d'Arte Futurista. Nonostante il fallimento del progetto, questo viaggio ha sicuramente alimentato maggiormente la visione progressista del nostro artista che vede con i suoi occhi l'avanzamento della moderna società americana, con le sue architetture all'avanguardia.

Casa d'Arte Futurista Depero Rovereto
Sala Rovereto - Casa d'Arte Futurista Depero
Di ritorno a Rovereto, Depero tornò a lavorare alla sua Casa d'Arte, personalizzandola ulteriormente fino a realizzare una sala totalmente dedicata alla città, dove campeggiano i tre grandi pannelli che ritraggono in chiave futurista i simboli principali di Rovereto: la Campana dei Caduti, il Castello, la parrocchia principale, fanno parte di un paesaggio meccanizzato con grattacieli moderni e linee diagonali svettanti verso l'alto, popolato di esseri umani rappresentati come automi che impugnano le armi.

Nemmeno le arti decorative restano indifferenti a Fortunato Depero: insieme alla moglie Rosetta crea un vero e proprio centro di produzione artigianale delle “tarsie in panno”, opere realizzate cucendo insieme pezzi di stoffa su cartoni originali di Depero.
Forse non tutti sanno che il design della bottiglia del Campari si deve proprio a Fortunato Depero, e ne curò anche la grafica dei manifesti pubblicitari, così come disegnò le copertine di alcune riviste di moda americane quali Vogue e Vanity Fair.

Una larga produzione dell'artista comprende anche il teatro, disciplina cara ai futuristi, che permetteva una maggiore sperimentazione sotto diversi punti di vista: dai costumi alle scenografie, fino alle tecniche di recitazione tendenti all'improvvisazione e alla provocazione dello spettatore. Il lato ironico e giocoso di Depero spicca maggiormente nel suo Teatro Plastico popolato da marionette dai movimenti meccanici tra i quali possiamo riconoscere anche un ritratto di Marinetti, fondatore del movimento futurista.
Fortunato Depero Rovereto_marionette
marionette del Teatro Plastico - Rovereto, Casa d'Arte Futurista Depero
La Casa d'Arte Futurista Depero è stata riaperta al pubblico nel 2009, dopo un lavoro di recupero e rivalutazione degli spazi, nonché riorganizzazione del ricco patrimonio che l'artista ha lasciato a Rovereto dal 1960, anno della sua morte.

CASA D'ARTE FUTURISTA FORTUNATO DEPERO: INFORMAZIONI UTILI

Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, il venerdì dalle 10 alle 21.00.
Biglietto: 7 euro (biglietto intero).
Ogni prima domenica dal mese, in occasione degli ingressi gratuiti ai musei pubblici è possibile visitare il museo con una visita guidata al costo di 2 euro.

You Might Also Like

0 commenti

segui via email

Cerca nel blog

Archivio blog